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SOS Cosmi: “Siamo un cantiere aperto. Ferrari non l’ho ceduto io!”

Serse Cosmi ha commentato in sala Salernitana-Scafatese 1-2, partita persa dai granata a cospetto di una neopromossa che ha approfittato del primo tempo horror dei granata per garantirsi il passaggio del turno: “Non sono la persona giusta per rispondere sulle domande legate al mercato. Mi dà fastidio quando al 26esimo del primo tempo subiamo il gol e iniziano a partire nei confronti dei calciatori delle cose che non meritavano. Voglio attenermi alla partita di oggi. Non siamo la squadra dei playoff, abbiamo voltato pagina. Avrei voluto una squadra bella da vedere, un po’ più cinica e anche più offensiva. Senza girarci intorno, la proprietà mi ha assicurato che arriveranno i calciatori che integreranno la rosa. Aspettiamo che squadra avrò tra le mani e cosa potrò fare. Successivamente stabiliremo le aspettative. Il campionato dirà quale sarà la forza della squadra. Resta il rammarico per la sconfitta, abbiamo colpito due pali, speso tutto quello che potevamo. Non me la sento di rimproverare la squadra. Cosa mi preoccupa? L’infortunio di Heinz, speriamo che sia una cosa risolvibile. In difesa siamo in emergenza e senza Heinz sarebbe un problema. Amalgamare la rosa? Abbiamo fatto due ritiri con calciatori che dovevano andare via, chi è arrivato. Ci sono tante cose che succedono e che non tutti sanno. Alcune caratteristiche si vedono in gare ufficiali. Djibril e Cardoni volevo aspettare per inserirli. C’è un anno. Non mi posso adesso ammazzare. Avete visto la panchina? Quante mosse aveva a disposizione? L’unico rimpianto è Cardoni per non averlo lanciato prima. Qui vedo un funerale da un mese. Ogni giorno mi sento dire che dobbiamo comprare i calciatori. Ma io faccio l’allenatore. Questo stato d’animo è legittimo ma non fa bene. Io che c’entro col passato? Non devo spiare le colpe di nessuno. Mercato? L’allenatore dà delle dritte sui calciatori da inserire nelle rose. Io ho dato indicazioni. Quelli che sono arrivati sono ragazzi seri, che danno tutto. Devono entrare in sincronismi però molti sono fatti e finiti. Siamo un cantiere aperto. La mia voglia è intatta, vorrei rendere felice questa piazza”.

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