Cosmi: “Finalmente! E ora andiamo a recuperare Facundo Lescano…”

Rilassato e soddisfatto dopo la prima vittoria in campionato della sua Salernitana, il 4-2 rifilato al Potenza, Serse Cosmi non nasconde però le perplessità per una squadra che deve ancora trovare il giusto equilibrio.
«Il risultato dà soddisfazione per i gol fatti, ma accende anche delle riflessioni sulle nostre fragilità difensive. C’è da lavorare, non siamo ancora una squadra equilibrata». Il tecnico granata non ama i risultati spettacolari, ma questa volta si gode soprattutto i tre punti: «Non sono i risultati che mi piacciono, ma ci voleva la vittoria».
Ora, però, c’è poco tempo per festeggiare. Martedì la Salernitana sarà di scena a Barletta e Cosmi dovrà gestire le energie: «Bisogna recuperare subito e dovrò far tirare il fiato a qualcuno sicuramente. Penso già a martedì, abbiamo comunque una panchina importante».
Sul Potenza, il tecnico granata riconosce i meriti degli avversari: «È una bella squadra. Con Tisci ha continuato l’ottimo lavoro fatto da Di Giorgio».
Cosmi torna poi sulla prestazione della sua squadra: «Siamo stati più combattivi rispetto al primo tempo con la Cavese. Poi nella ripresa abbiamo rivisto qualche fantasma, ma La Gumina li ha scacciati». Una vittoria arrivata nonostante alcune difficoltà che, secondo l’allenatore, può rappresentare una spinta importante: «Vincere tra le difficoltà aumenta l’ottimismo di una squadra ancora work in progress».
Positivo anche il dato sulle occasioni create: «Siamo arrivati tante volte vicini al gol». E il tecnico guarda con fiducia al reparto offensivo, dove può contare su due attaccanti di peso: «Abbiamo bomber di livello, La Gumina e Lescano. Facundo lo devo recuperare e tornerà decisivo come l’anno scorso. Non è ancora in grande condizione, ha voglia, ma non è al massimo come merita di essere».
La classifica, intanto, vede la Salernitana a metà graduatoria. «Volevamo essere più in alto», ammette Cosmi. Ma il successo sul Potenza può rappresentare il punto di partenza per la rincorsa: «Ora pensiamo subito a Barletta».


