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-9 dalla vetta dopo 5 giornate e calendario facile: ecco servito il galleggiamento!

“Però abbiamo avuto le occasioni per vincere”. Leggere questo commento su tante pagine facebook fa capire perché la Salernitana sia passata dalla A e una grande società all’anonimato in C con Danilo Iervolino. A chi ha deciso di vivere su un altro pianeta nell’ultimo triennio rinfreschiamo la memoria. I granata, contro due neopromosse, una ripescata e avversari ampiamente alla portata come Sorrento e Cavese non hanno vinto nemmeno una partita. Stasera si giocava contro il Barletta, imbottito di gente che ha esperienza soltanto in D e in uno stadio popolato da 1500 tifosi di fede granata. Averla pareggiata in rimonta, con tanta fortuna, affidando a un difensore centrale l’assalto finale fotografa al meglio quello che è un fallimento annunciato. Perché, dopo appena cinque giornate di campionato, la Salernitana è a -9 dalla vetta pur con un calendario estremamente abbordabile. E cosa accadrà quando si giocherà consecutivamente contro Bari, Casarano, Casertana e Catania? Ci vogliamo rendere conto che non si può avere alcuna velleità di vittoria con tre centrocampisti di ruolo a disposizione (Tascone capitano è l’emblema della mediocrità dell’organico), con una difesa lenta che prende gol in ogni partita (ma perché Anastasio sempre titolare) e con un attacco passato da Ferrari, Ferraris e Inglese a Bevilacqua, D’Ursi e un Lescano corpo estraneo e mai valorizzato dall’attuale guida tecnica? Quel Cosmi che, si fosse chiamato Raffaele, oggi verrebbe criticato da chiunque. Ma in fondo urla sotto la curva, dice qualche parola originale in conferenza stampa e va tutto bene. Che poi in sei mesi non si sia mai visto uno straccio di gioco è un dettaglio. Ma le colpe ovviamente sono dei soliti noti. Di un direttore sportivo che ha rinnovato il contratto pur avendo cambiato ottanta giocatori in 13 mesi, di un amministratore delegato che ha tenuto una conferenza inutile e ricca di contraddizioni e di un proprietario che dovrebbe chiedere scusa alla tifoseria per lo spettacolo calcisticamente indecente che ci sta propinando dall’estate del 2023 a oggi. La gente lo ha invocato, ora eccolo il galleggiamento volontario.

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