Pagelle: bene Llano, Celiento è il bomber! La Gumina, che combini?

Galeotti 6 – stilisticamente rivedibile quando respinge “per i fotografi” due conclusioni che si potevano bloccare. Nel finale del primo tempo, però, è più efficace e devia in corner con bravura il diagonale di Baldè. Del tutto inoperoso nella ripresa.
Llano 6,5 – Che bel giocatore. Già a Caserta aveva fatto intravedere doti interessanti, senza dubbio un innesto sottovalutato. Sfiora il gol con una bellissima conclusione dalla distanza, sulla corsia di competenza è un pendolino inesauribile.
Celiento 7 – Benedetta fu la lite tra Matino e Faggiano negli spogliatoi dello Zaccheria di Foggia, viceversa oggi non indosserebbe la maglia granata. Terzo gol consecutivo e prova autorevole al centro della retroguardia. Con Capuano e Heinz formerebbe un terzetto di spessore assoluto.
Pieraccini 6 – Buon primo tempo. Gioca di posizione e presidia bene la zona di competenza. Un pochino di difficoltà nel finale, quando Ogunseye fa prevalere la sua fisicità costringendolo a commettere un fallo da ammonizione. Resta un elemento affidabile per la categoria.
Zoia 6 – La scelta a sorpresa – poi nemmeno tanto – di Cosmi. 45 minuti sufficienti, senza né infamia né lode. La sensazione è che sia un terzino e non un braccetto, nella difesa a quattro è maggiormente a suo agio.
Tascone 6 – Recupera e spreca tanti palloni, lui che con Cosmi è sicuramente cresciuto molto ma che – in una squadra che lotta per vincere il campionato – non sarebbe certo titolare inamovibile. Toglie dalla testa di D’Ursi il pallone del potenziale 1-0, nella ripresa esalta i riflessi del bravo portiere avversario. Esce stremato e, per la prima volta, tra gli applausi del pubblico.
Vitale 6,5 – Quando tocca palla si vede nettamente sia uno dei pochi giocatori ad avere qualità in questa rosa. Magari a volte sarà un po’ troppo lezioso, ma i cambi di gioco e le verticalizzazioni per i compagni sono tanta roba. Il palo gli nega la gioia del gol.
Villa 6 – Pali, salvataggi sulla linea, miracoli dei portieri: anche stasera va a un passo dal primo gol stagionale. In crescita sul piano fisico, resta uno dei pochissimi imprescindibili nell’undici titolare.
Achik 6 – Ennesimo assist da parte di un calciatore che è gioia e delizia per i tifosi e per lo staff tecnico. Prende un giallo evitabile e sbaglia tante ultime scelte in avanti, ma rispetto all’anno scorso è evidente la maggiore applicazione quando c’è da correre e da aiutare la retroguardia.
La Gumina 5,5 – Voto anche generoso rispetto alla gara che ha disputato, per quel gol che ha sbagliato meriterebbe una bocciatura totale. In occasione della traversa, però, si rivede quel centravanti di talento che fece impazzire la difesa del Potenza. Non lucidissimo sotto porta.
D’Ursi 6 – Serve un pallone d’oro a La Gumina, ma il compagno spreca mentre l’Arechi era già pronto a esultare. A tratti fumoso e inconcludente, ma il suo lavoro su tutto il fronte offensivo è prezioso.
Djamanca 6 – Un paio di accelerazioni super e qualche giocata tecnicamente interessante, ma si allinea ai compagni di reparto e decide di regalare al portiere palloni che potevano essere facilmente spediti in rete.
Anastasio 5,5 – Pronti, via e si fa sorprendere alle spalle da Forniciti. Approccia male, cresce nel finale.
Lescano, Gyabuaa, Cardoni sv
Cosmi 6,5 – I fatti gli danno ragione, visto che oggi vince, a tratti convince e non prende gol. Con una rosa tutt’altro che competitiva per la vetta sta provando a scalare posizioni in classifica. Ricordando in che condizioni ha lavorato in ritiro non si può che attribuirgli – almeno per oggi- una piena sufficienza.



