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Pagelle: Galeotti fa un altro sport. Anastasio-Tascone-D’Ursi da serie D

Galeotti 4,5 – Forse ha sbagliato sport e dovrebbe pensare di trasferirsi in una palestra per praticare pallavolo. Non ne blocca una, non dà sicurezza, non esce mai, sta facendo rimpiangere finanche Donnarumma. Ennesimo gol preso per colpa sua: cos’altro bisogna fare per un avvicendamento tra i pali? Un’altra perla del direttore sportivo.
Anastasio 3 – Cercheremo di capire se gioca per contratto, per indicazioni “dall’alto” o per reale convincimento degli allenatori. In questo caso sarebbe grave, visto che parliamo di uno dei peggiori difensori transitati per Salerno. L’ olè della curva al momento dell’annuncio della sostituzione vale più di ogni commento.
Heinz 6,5 – La nota positiva della giornata, ma se il più in forma di tutti è uno che non giocava da agosto c’è poco da stare allegri. Ci mette cattiveria agonistica in un contesto raccapricciante
Celiento 6 – Perde un pochino di lucidità negli ultimi 20 minuti dopo aver compiuto diversi interventi interessanti, non ha colpe se al portiere scappa il pallone dalle mani e non ha il tempo per avventarsi su Meola.
Villa 4,5 – Nessuno ha capito in che posizione stesse giocando. Destro a piede invertito, centrocampista o cosa? Ci mancavano solo gli esperimenti di Di Bari a scapito dei pochissimi calciatori decenti di una rosa da salvezza stentata. In palese confusione.
Llano 5,5 – Non mancano impegno e cattiveria agonistica, ma sbaglia una quantità industriale di cross e questo pesa nei giudizi quando di mestiere fai il terzino.
Tascone 3 – Continua a essere titolare e capitano, lui che – nella C di 10 anni fa – avrebbe al massimo potuto essere una discreta riserva in una squadra che lottava per la salvezza. Qui invece è intoccabile ed è la fotografia della pochezza tecnica dell’organico.
Vitale 3 – Con questo centrocampo si faticherebbe contro qualunque squadra, anche di categorie inferiori. Se è questo il giocatore che deve dettare i tempi “stamm nguaiat”, come diceva il compianto Fulvietto. Non ne azzecca una e viene fisicamente sovrastato dai dirimpettai del Savoia.
Achik 3 – E’ vero che tornava dopo tempo immemore, ma offre la peggior prova di sé stesso irritando il pubblico con un tiro da lontano che non aveva alcun senso se non quello di farci capire ancora una volta perché non giochi in B, ma in una squadra modesta di Lega Pro. Non ha mai saltato il diretto avversario.
D’Ursi 3 – I cavalli di razza si vedono alla lunga, i giocatori scarsi si riconoscono subito e lui ha fatto tremendamente fatica sin dal primo giorno. Non stoppa una palla, sbaglia gol facili, non si intende con Lescano. Un disastro
Lescano 5 – Lo salvano il gol su rigore e un finale generoso, ma continua a essere ombra di sé stesso. Lontano dall’area di rigore, fisicamente sovrastato da Noce, a tratti irriconoscibile e giustamente fischiato dal pubblico.
Longobardi 6,5 – In questo caso solo applausi. Virtualmente fuori rosa da mesi, eppure non ha mai detto mezza parola fuori posto mettendoci il cuore. Conquista un rigore e salva l’1-2 nel finale. Unico a meritare applausi al pari di Heinz.
Capuano 6 – Finalmente di nuovo in campo! Non è al top, ma fa vedere che è difensore di spessore.
Cardoni 5,5 – Qualche buono spunto alternato a errori inaccettabili nel professionismo.
Gyabuaa 3 – Entra come peggio non potrebbe, il suo giallo è quasi arancione
Bevilacqua 4 – Vaga per il campo senza meta, quasi come se si chiedesse “Ma cosa ci faccio qui?”. Ce lo chiediamo anche noi
Di Bari 5,5 – Niente scossa col cambio di guida tecnica. E’ presto e ha svolto due allenamenti, visto che la società ci ha messo 4 giorni per sostituire Cosmi, ma gli esterni a piedi invertiti ce li poteva risparmiare.



