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Pagelle: D’Ursi e Tascone, un gol tra tanti disastri. E c’è uno zero…

Galeotti 5 – Un paio di interventi interessanti, come abbiamo scritto la settimana scorsa palesa progressi rispetto a un avvio di stagione balbettante. Sul gol del 2-2, tuttavia, resta piantato in porta e l’errore arbitrale non cancella la sua incertezza.

Anastasio 5,5 – Media tra un primo tempo come sempre in apnea e una ripresa in cui quantomeno azzecca un paio di anticipi trasformando l’azione da difensiva a offensiva.

Celiento 6 – Nel primo tempo non è il muro che Salerno ha imparato ad apprezzare, ma in un contesto modesto come quello granata spicca  a prescindere. Ripresa da grande giocatore, avvia l’azione del 2-1 con un super recupero a ridosso della propria trequarti.

Pieraccini 6  – Altro calciatore che sta confermando di essere affidabile. Prova sufficiente.

Villa 5 – La serie infinita di corner per la Scafatese nasce da un suo errore di lettura. Si propone spesso e con i tempi giusti, ma il piede non è caldo come in altre occasioni e non riesce a mettere i compagni in condizione di rendersi pericolosi.

Llano 5,5 – Anche per lui una serie infinita di cross sbagliati, almeno una quindicina nel primo tempo. Prende il solito giallo e alterna momenti in cui sembra inarrestabile a fasi anonime che incidono negativamente sulla manovra.

Tascone 5,5 – E pensare che anche Tascone si sente in dovere di zittire i tifosi o, comunque, di fare un’esultanza polemica dopo un gol a porta vuota. L’Arechi mugugna quando calcia in curva dai 20 metri, poi lo applaude quando lascia il campo nel suo momento migliore. Ma se lui è un titolare inamovibile in questa Salernitana c’è poco da stare allegri.

Vitale 5 – Che abbia il piede più educato tra i centrocampisti a disposizione di Cosmi non ci sono dubbi. E non è che ci volesse molto. Torna sulla mediana dopo il flop da trequartista, ma sbaglia tutto quello che poteva sbagliare.

Djamanca 5,5 – Non mancano buona volontà e spirito battagliero, quando si accende dà la sensazione di poter inventare qualcosa. Ma a livello tecnico i limiti sono evidenti, come quando stecca da pochi passi nel finale mostrandosi goffo e poco reattivo.

Lescano 4,5 – E’ vero che palloni giocabili non ne arrivano, ma la sua prestazione è totalmente negativa. Non uno stop, non un contrasto aereo vinto, non un tiro pericoloso nello specchio della porta. Ombra di sé stesso.

D’Ursi 5,5 – Il primo gol all’Arechi per chi vuol dimostrare di essere cavallo di razza e non uno dei tanti flop targati Faggiano. Fino a quel momento, però, era stato semplicemente disastroso.

Bevilacqua 5 – 20 minuti di nulla assoluto.

Zoia 6 – Un’ “autotraversa” che in realtà è un salvataggio decisivo. Fa il suo.

De Boer 5 – Dovrebbe garantire maggior palleggio per gestire il finale senza affanni, invece si vede pochissimo ed è lento e scolastico.

Cosmi 0 – L’atteggiamento,  i numeri e il gioco non meritano commenti se non uno zero assoluto. ”Augurandogli le migliori fortune professionali…”

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